TALÈA, LA MUSICA CHE SI RINNOVA AL SERRAVALLE ROCK

Di Antonella Pederiva

La musica come mezzo d’espressione, la musica come strumento di rigenerazione, valori antichi che, con il giusto humus, generano altri valori, note che conservano il loro DNA, ma che trovano vigore nuovo, nuovo fermento. <br>C’è una motivazione forte nella scelta del nome Talèa in Cecilia Quaranta, una determinazione inconsueta in un’artista così giovane, la precisa consapevolezza di dover essere grata ai musicisti che le hanno donato le basi per consentirle la crescita.
Talèa attinge dal passato per costruire il suo futuro, un futuro, però, tutto suo, frutto anche dell’ascolto del suo universo interiore, una giusta simbiosi tra tradizione ed innovazione, la ricerca di nuovi territori da percorrere con scarponi vecchi, che danno stabilità e sicurezza.
Sul palco del Serravalle Rock, Talèa dona il suo essere musicista originale, che ha fatto tesoro delle esperienze irlandesi e scozzesi, occhi spesso chiusi a ricercare profondità, emozioni da condividere, offre brani intimi e non banali, tratti dai suoi album, Tales e Aura e cover dai suoi artisti di riferimento.
Con la sua aria folk e la sua fedele chitarra, con la sua chioma rossa e con la sua voce ricca di sfumature, Talèa è un virgulto in ricerca, di sé, della sua strada, di un posto che le appartenga, una cantautrice che è anche cantastorie, ancora in germoglio, ma che il tempo porterà, sicuramente, a fiorire.