SALUTE E POLITICA. QUALE ACCORDO POSSIBILE?

Antonella Pederiva emmeavideopoetry.com


Politica, economia e salute. Tre temi importanti che non sempre vanno d’accordo e che, il più delle volte, cozzano pesantemente uno contro l’altro. Conciliarli non è cosa facile come facile non è condurre le redini di un Paese come l’Italia. Non siamo ancora in piena emergenza ma il balzo in avanti di ieri, in termini di contagi e di decessi non fa ben sperare. Ormai è chiaro che, come afferma il prof. Crisanti, il contact tracing è saltato, i numeri delle persone tenute sotto stretta osservazione è troppo esiguo per illudersi di riuscire ad arginare la diffusione del virus. La prudenza che gridava come voce nel deserto nei mesi scorsi, si è accasciata sotto il peso delle comparsate televisive e delle dichiarazioni dei virologi ispirati dall’ottimismo. C’era voglia di speranza (non del ministro), voglia di normalità, voglia di voltare pagina, di tornare alle consuete abitudini. Quella voglia che al grido, appunto, di libertà, spingeva masse di presunti irresponsabili a riempire le piazze. Bocche scoperte a gridare slogan invitando il popolo alla disubbidienza. Che, si sa, in Italia, le regole vanno sempre strette come le scarpe appena acquistate al mercato. Ed eccoci ad oggi, il governo resiste all’idea del lockdown. D’altronde, non potrebbe fare altrimenti, l’opposizione attende al varco per sferrare l’attacco. Non esiste coesione dove resistono interessi di partito. Il motto è contestare anche l’incontestabile, dire nero al bianco e bianco al nero. Probabilmente se ci fosse stata la destra al potere, sarebbe stato il contrario, la sinistra avrebbe messo gli stessi paletti e urlato le stesse rimostranze perché la guerra è guerra e non esistono interessi superiori che tengano. Dall’alto dei cieli i morti guardano verso le umane miserie; non possono più dire la loro, son passati a vita, dicono, migliore. Forse vorrebbero mettere in guardia, invitare a non sottovalutare. Forse ci direbbero: “Dovete vivere! Ma per vivere, forse, è necessario non morire”.

fonte foto / ansa.it